La carenza di potassio, le proprietà e i benefici del potassio, le sue funzioni nel nostro organismo, la sua importanza per il cuore, i sintomi, le cause e i segnali di una carenza di potassio, gli alimenti e gli integratori di potassio ed infine le controindicazioni e il potassio alto nel sangue.

Le proprietà del potassio, essendo un minerale essenziale per la vita, sono legate ai processi metabolici e alle funzioni del potassio nel nostro organismo. Vedremo infatti che è importante il potassio per il cuore, la pressione, i muscoli, i reni e per mantenere l’equilibrio idrosalino.

La carenza di potassio detta ipokaliemia o ipopotassiemia può insorgere per cause intestinali o renali oppure quando si è sottoposti ad una sudorazione intensa. I sintomi e i segnali di una carenza di potassio sono caratteristici anche se per esserne certi si deve fare un analisi in cui vengono valutati i valori di potassio nel sangue.

Per la carenza di potassio possono essere utili un’alimentazione equilibrata e ricca di alimenti con potassio e in certi casi si può ricorrere anche ad integratori di potassio, facendo attenzione alle possibili controindicazioni.

Anche l’iperkaliemia e cioè il potassio alto nel sangue può essere un problema anche perché possono aumentare i possibili effetti collaterali legati a questo minerale.

Scopriamo quindi il potassio come Miglior Medicamento… buona lettura!

Proprietà del potassio (K): a cosa serve il potassio?

Le proprietà del potassio sono fondamentali per la salute del nostro organismo.
Il potassio è il principale minerale all’interno delle cellule ed è indispensabile per il loro funzionamento. Il nostro organismo contiene circa 175 g di potassio all’interno delle cellule, mentre solo 3 g al loro esterno.

Per evitare una carenza di potassio, la quantità contenuta all’interno delle cellule serve anche da riserva per mantenere il giusto quantitativo nel sangue.

Nel sangue il potassio ha una concentrazione tra 3,5 e 5 mEq/L e, le conseguenze per variazioni in più o in meno di questo quantitativo, possono essere gravi.

Per mantenere l’equilibrio elettrolitico (potenziale di membrana) le cellule consumano energia per portare potassio al loro interno ed espellere il sodio, che invece è il principale minerale all’esterno delle cellule. Una mancanza di potassio così come un eccesso possono portare delle conseguenze alle funzioni cellulari vitali.

Vediamo quindi in particolare le principali funzioni del potassio.

  • Il potassio è fondamentale per la contrazione muscolare, sia dei muscoli scheletrici che di quelli involontari e in particolare del muscolo cardiaco.
  • Il potassio contribuisce alla trasmissione degli impulsi nervosi.
  • La salute dello scheletro dipende anche dal loro contenuto in potassio, in particolare il potassio riduce la possibilità di impoverimento del tessuto osseo con l’invecchiamento.
  • Il potassio concorre al mantenimento dell’equilibrio acido-base e al giusto pH del sangue.
  • Tra le altre funzioni del potassio si possono ricordare il suo intervento in molti processi metabolici, il suo aiuto per un buon funzionamento dell’apparato digerente, la sua importanza nel ridurre il rischio di calcoli renali.

Potassio e cuore

I benefici del potassio sul cuore sono rilevanti e il potassio è essenziale per il buon funzionamento del muscolo cardiaco. La salute del cuore e il battito cardiaco possono quindi essere influenzati da una carenza di potassio.

Il potassio interviene anche nel controllo della pressione sanguigna.
Un apporto di potassio e una riduzione del sodio concorrono a combattere l’ipertensione.

Quando si soffre di pressione alta è importante ridurre l’apporto di sale (NaCl, cloruro di sodio) perché contiene sodio.

Il controllo del potassio e la riduzione del sodio può quindi essere importante per prevenire o per migliorare l’ipertensione come è stato approfondito anche in questo articolo scientifico: Dietary Potassium: a Key Mediator of the Cardiovascular Response to Dietary Sodium Chloride

Per insaporire i cibi quando si deve prestare attenzione alle quantità di sodio, esistono dei tipi di sale con potassio al posto del sodio, solitamente sono a base di cloruro di potassio.

Fabbisogno giornaliero di potassio

Come abbiamo visto, i benefici del potassio sono in relazione con un suo giusto contenuto all’interno dell’organismo. Per evitare una carenza di potassio è importante mantenere il suo fabbisogno giornaliero.

L’assorbimento del potassio avviene principalmente nel primo tratto dell’apparato digerente: nel duodeno e nel digiuno. La sua eliminazione è prevalentemente per via renale, in minor misura con le feci e il sudore.

L’eliminazione del potassio, tramite l’escrezione renale, è sotto controllo degli ormoni della corticale del surrene. Essi favoriscono il riassorbimento del sodio e l’eliminazione del potassio.

C’è da notare che il rene, quando il potassio è alto nel sangue, può eliminare più potassio, mentre, può diminuirne il quantitativo escreto, ma non azzerarlo, anche se c’è una grave carenza di potassio. In quest’ultimo caso, sotto controllo medico, sarà importante ricorrere a degli integratori di potassio oltre che curare l’alimentazione.

Per evitare una carenza di questo minerale, il fabbisogno giornaliero di potassio è di circa 3 g.

Potassio alimenti

potassio alimenti
Gli alimenti ricchi di potassio possono essere utili per mantenere il fabbisogno giornaliero e per prevenire la carenza di potassio

Una corretta alimentazione solitamente è sufficiente per prevenire una carenza di potassio, nelle normali condizioni di salute.

Gli alimenti con potassio, in particolare i vegetali freschi, in una dieta equilibrata consentono un apporto anche superiore rispetto al fabbisogno giornaliero di questo elementi. Per beneficiare delle proprietà del potassio alcuni alimenti sono quindi degli ottimi alleati.

Vediamo quali sono gli alimenti più ricchi di potassio divisi in categorie alimetari.

  • Legumi: fagioli, soia, piselli, lenticchie e ceci
  • Verdure a foglia verde: spinaci, cavoli, broccoli, insalate e in particolare la rucola
  • Ortaggi: patate, carote, asparagi, cetrioli, zucchine, prezzemolo e aglio
  • Frutta fresca: uva, banane, albicocche, prugne, datteri e avocado
  • Frutta secca: pistacchi, arachidi, mandorle, noci e nocciole

Sono alimenti con potassio anche il pesce, la carne, il latte e i latticini pur se in misura spesso minore.

Carenza di potassio (K): sintomi e cause

Si entra in carenza di potassio se il suo livello nel sangue scende sotto i 3,5 mEq/L. La carenza di potassio è tanto più grave quanto più ci si discosta da questo valore.

Una mancanza di potassio è improbabile in un individuo sano e con una alimentazione equilibrata. Una carenza di potassio, per un insufficiente apporto con la dieta si può verificare solo in caso di malnutrizione, più facile invece che si instauri per perdite eccessive di questo minerale.

Cause carenza di potassio

Favoriscono una carenza di potassio patologie all’apparato digerente come vomito, diarrea persistente, malassorbimento o uso prolungato di purganti.

Nel caso possa essere utile approfondire i rimedi per la diarrea potete leggere questo articolo: Rimedi per la diarrea

Altre cause frequenti di carenza di potassio sono da imputare a malattie renali, a terapie con diuretici o a problemi ormonali, soprattutto ai surreni. In questi casi l’eccesso di escrezione renale tende ad essere incontrollata.

Può provocare una mancanza di potassio anche un’eccessiva sudorazione. Particolarmente soggetti sono gli sportivi, soprattutto nei mesi estivi.

Sintomi carenza di potassio

Una carenza di potassio presenta dei sintomi caratteristici, però, per avere dei valori precisi, si può ricorrere ad un semplice esame del sangue.

I sintomi di una carenza di potassio, per i casi meno gravi, sono:

  • Debolezza muscolare
  • Crampi e formicolii
  • Vertigini
  • Stitichezza
  • Battito cardiaco irregolare
  • Nausea e vomito

In una grave carenza di potassio si può arrivare anche a paralisi, occlusione intestinale e aritmie. Concettualmente si può arrivare fino all’arresto cardiaco.
Per approfondire ulteriormente i sintomi e le cause di una carenza di potassio ho trovato questo articolo scientifico: Hypokalemia: a clinical update

Integratori di potassio

integratori di potassio
Gli integratori di potassio possono essere utili in caso di carenza di potassio e se in presenza di un eccessiva eliminazione di questo minerale

I casi meno gravi di carenza di potassio si possono curare, oltre che con una dieta appropriata, ricca di alimenti con potassio, ricorrendo anche ad integratori di potassio.

Gli integratori di potassio più comuni contengono come sale il cloruro di potassio.

Oltre a chi soffre dei sintomi di una carenza di potassio possono ricorrere all’integrazione anche persone che lo eliminano maggiormente. Per esempio gli sportivi, soprattutto degli sport di fatica oppure chi utilizza certi tipi di farmaci come alcuni diuretici.

Il potassio negli integratori molte volte si trova in abbinamento con il magnesio. Gli integratori di magnesio e potassio hanno la funzione di reintegrare i sali che si perdono con la sudorazione o l’attività fisica.

Per approfondire le proprietà, gli alimenti, le cause e i sintomi della carenza di magnesio andate a leggere questo articolo: Carenza di Magnesio, proprietà, alimenti, integratori

Prima di assumere integratori di magnesio e potassio o solo di potassio, comunque è bene farsi sempre consigliare da uno specialista della salute, medico o farmacista.

In una grave carenza di potassio si deve ricorrere alle cure mediche e in certi casi anche all’assistenza ospedaliera.

Potassio controindicazioni ed effetti collaterali

Come i farmaci anche gli integratori presentano delle controindicazioni e dei possibili effetti collaterali, non sono da meno gli integratori di potassio

L’uso di integratori di potassio è in genere ben tollerato, ma a volte può causare problemi gastrointestinali.

Le controindicazioni del potassio possono aumentare se si assumono farmaci antistaminici, antispastici o farmaci contro il Parkinson. In questi casi potrebbero aumentare le probabilità di problemi intestinali e di ulcere.

Attenzione all’uso di integratori di potassio se si impiegano ACE-inibitori, farmaci bloccanti l’angiotensina, diuretici risparmiatori di potassio. In questi casi si ha il rischio di avere il potassio alto nel sangue.

Potassio alto nel sangue

Come una carenza di potassio può portare disturbi anche un accumulo di questo minerale può portare a degli scompensi fisiologici e possono aumentare gli effetti collaterali e le controindicazioni del potassio.
Si considera potassio alto nel sangue, cioè iperkaliemia, se supera i 5 mEq/L.

Il potassio alto è tanto più grave quanto più ci si discosta da questo valore.
Le cause del potassio alto nel sangue possono essere dovute a malfunzionamento renale, insufficienza surrenalica, disidratazione, abuso di integratori, alcolismo o conseguenza di traumi.

I sintomi del potassio alto nel sangue possono essere nausea, battito cardiaco debole o rallentato, diminuzione della pressione, collasso, fibrillazione, arresto cardiaco.

Se nei casi più lievi si può intervenire sulla causa scatenante il potassio alto nel sangue, nei casi più gravi di iperkaliemia si deve ricorrere alle cure mediche o addirittura al ricovero ospedaliero.

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