La crioterapia, letteralmente terapia del freddo, sfrutta le proprietà terapeutiche del ghiaccio e del freddo.
Il “metti su il ghiaccio che ti passa” della nonna ha un nome scientifico: crioterapia.

Capiamo come sfruttare le proprietà del ghiaccio e delle cure che utilizzano il freddo, analizziamo le precauzioni, le controindicazioni e i possibili effetti collaterali.
Differenze tra crioterapia locale, dermatologica e sistemica: approfondiamo l’uso terapeutico del ghiaccio e come è possibile sfruttare le proprietà e i benefici della crioterapia.
L’applicazione locale del ghiaccio sulla pelle può dare benefici e risolvere disturbi, contusioni e dolori, ma non solo…

Sfatiamo i falsi miti e scopriamo la crioterapia come Miglior Medicamento.

Crioterapia:  crioterapia locale, dermatologica e sistemica

Già al tempo dei Romani erano conosciuti gli effetti benefici del freddo dopo botte e gonfiori. I massaggiatori di una volta proponevano bagni freddi ai loro atleti; nei paesi nordici dopo la sauna o i bagni caldi e d’uso tuffarsi nella neve o in acque gelide.

Nella medicina moderna la crioterapia, la terapia del freddo, si divide in più tipologie: la crioterapia locale, la crioterapia dermatologica e la crioterapia sistemica.

Crioterapia locale

La crioterapia locale è l’utilizzo topico (sulla nostra pelle) del ghiaccio o del freddo. È una pratica molto semplice e utilizzata da sempre: si applica il freddo in un area interessata o un punto preciso.
Per applicare il ghiaccio possiamo utilizzare un sacchetto o borsa del ghiaccio, in emergenza possiamo utilizzare anche una sacchetto di piselli surgelato o una bistecca congelata o qualsiasi altra cosa troviamo nel freezer.

In commercio possiamo trovare:

  • Bombolette spray: contengono gas non tossici e freddi. Da usare con attenzione e ad una distanza corretta (20-30 cm)
  • Sacchetti in polivinile: contengono un gel, riutilizzabili, si raffreddano prima dell’uso in freezer.
  • Ghiaccio istantaneo, sacchetti usa e getta: contengono degli agenti chimici che se vengono in contatto, reagiscono producendo freddo in modo istantaneo. Molto pratici, si conservano a temperatura ambiente. Sono pronti immediatamente all’uso.

Crioterapia dermatologica

La crioterapia dermatologica sfrutta le proprietà del freddo per curare problematiche e disturbi cutanei. Si adopera la crioterapia dermatologica anche contro gli inestetismi.
La crioterapia dermatologica utilizza, in zone della pelle ben localizzate, agenti chimici che hanno temperature molto basse (azoto liquido, anidride carbonica cioè ghiaccio secco e altri). Essa può essere impiegata per curare problemi o malattie a livello cutaneo come le verruche o i porri.

Crioterapia sistemica

La crioterapia sistemica (whole body cryotherapy), invece è una pratica moderna, utilizzata sopratutto in campo sportivo e cosmetico ma che sta prendendo sempre più valenza medica. Consiste nel raffreddare l’intero corpo, portandolo per pochi minuti ad una temperatura molto bassa (-60°C arrivando anche a -150°C). Esistono per questo crio-stanze o crio-saune, in cui entra la persona interessata.

In Polonia, dove è considerata una cura a tutti gli effetti la crioterapia sistemica è rimborsata dal sistema sanitario nazionale. Non penso sia solo masochismo!

Se vuoi approfondire la crioterapia sistemica ho trovato questo articolo che riassume la situazione in modo esaustivo, clicca qui: crioterapia sistemica.

Analizziamo adesso proprietà, vantaggi e precauzioni della terapia locale con il freddo. Mettiamo il ghiaccio e scopriamo gli effetti benefici!

Crioterapia: le proprietà terapeutiche del ghiaccio

L’applicazione del ghiaccio su specifiche zone del corpo ha proprietà terapeutiche, il freddo ad uso topico è una cura 100% naturale.

Proprietà analgesiche, sedative

Il ghiaccio è un ottimo antidolorifico, utile per calmare le zone dolenti.
Il freddo rallenta la velocità di conduzione del sistema nervoso, si riduce, così, la sensibilità della zona trattata e di conseguenza diminuisce il dolore.

Proprietà antiedemigene ed emostatiche

Il ghiaccio è utile contro gonfiori, edemi ed ematomi, ma anche per ferite ed abrasioni.
Il freddo crea vasocostrizione, cioè la diminuzione del diametro dei vasi sanguigni, questo è utile dopo contusioni, traumi, lividi ed infezioni.
Per tagli profondi e in emergenza per fermare il sangue può essere utile raffreddare la zona intorno alla ferita

Proprietà antispastiche, miorilassanti

Le basse temperature dopo una rigidità iniziale hanno un effetto rilassante sulla muscolatura, applicare il ghiaccio può essere utile dopo contratture e strappi muscolari.

Proprietà antiinfiammatorie

Tipici segni dell’infiammazione sono dolore, gonfiore, calore e rossore, il ghiaccio raffredda, sgonfia e anestetizza quindi contrasta e calma l’infiammazione.

Crioterapia: benefici

Dopo aver analizzato le proprietà della terapia del freddo adesso cerchiamo di approfondire i possibili usi e benefici.

  • Lesioni muscolari: per l’affaticamento muscolare, dopo sforzi intensi; utile dopo contratture e strappi muscolari.
  • Lesioni e dolori articolari: distorsioni, lussazioni.
  • Botte e traumi ed ematomi: diminuisce il dolore, il gonfiore e il livido
  • Ferite e tagli infetti: edemi da infezione
  • Punture di insetto: particolarmente gonfie e fastidiose
  • Dolore e gonfiore postoperatorio
  • Mal di denti e ascessi

L’applicazione del freddo, crea vasocostrizione, questa proprietà, oltre che per ferite e contusioni, può essere sfruttata in tutti i casi in cui il malanno o la patologia dipendono da uno sfiancamento delle vene.
Quindi è utile fare impacchi di freddo anche in caso di:

  • Emorroidi
  • Vene varicose o varici, non a caso più fastidiose nel periodo estivo, con le temperature più alte
  • Per uso cosmetico, aiuta in caso di occhiaie e occhi gonfi

Crioterapia: precauzioni e controindicazioni ed effetti collaterali

Precauzioni

Ricorrere alla terapia de freddo, ovvero fare impacchi con il ghiaccio, ha logica nelle prime 48 ore dal trauma o insorgenza del problema.

  • Gli impacchi vanno applicati sulla zona dolorante o gonfia e nell’area circostante.
  • La zona interessata non va surgelata o congelata, ma bensì solo raffreddata.
  • Può essere una buona regola applicare il ghiaccio per periodi non più lunghi di 15 minuti.
  • Tra la borsa o sacchetto del ghiaccio e la pelle l’ideale è sempre utilizzare un panno bianco

Se si utilizzano bombolette spray è fondamentale erogare il prodotto ad una distanza di almeno 20-30 cm, dalla zona di applicazione.

Gli impacchi di ghiaccio si possono applicare in fase acuta anche ogni 2-3 ore.
 ATTENZIONE: non bagnare la zona del taglio, se si è in presenza di ferite chirurgiche o infette.

Effetti collaterali

Gli effetti collaterali della crioterapia possono essere:

  • Ipersensibilità al freddo
  • Ustioni da freddo

Tipici sintomi sono l’arrossamento e la comparsa di bollicine sulla cute, nella zona dell’applicazione

Controindicazioni

Le controindicazioni della crioterapia e della terapia del freddo riguardano persone affette da patologie articolari croniche (artrite ed artrosi).
Inoltre è da sconsigliare a soggetti che soffrono di particolari malattie vascolari: per esempio l’arteriopatia ostruttiva o periferica.
Per qualsiasi dubbio ricorrere sempre ad uno specialista in materia, medico o farmacista.

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