Le proprietà del rabarbaro sono utilizzate in medicina, in farmacia e in erboristeria.

Le proprietà del rabarbaro sono utilizzate a scopo medicinale soprattutto a livello dell’apparato gastrointestinale, come digestivo o come lassativo, ma è anche un ottimo cicatrizzante.
Il rabarbaro è utilizzato anche in cucina o come pianta ornamentale.

Vediamo come sfruttare le proprietà del rabarbaro in fitoterapia e in farmacologia.

Scopriamo il rabarbaro come Miglior Medicamento…buona lettura!

Storia e descrizione botanica del rabarbaro

Storia del rabarbaro

Le proprietà del rabarbaro e il suo uso come medicinale sono documentate in Cina già dal 2700 a.C.; anche Marco Polo parla della sua coltivazione e del suo commercio.

Fino ad epoche abbastanza recenti, in Europa, veniva importato già essiccato.

Lo stesso nome di rabarbaro deriva dal greco “ra” e “barbaron” e significa radice barbara cioè proveniente da popolazioni barbare.

Descrizione botanica del rabarbaro

Il rabarbaro, Rheum palmatum, è una pianta erbacea perenne della famiglia delle Polygonaceae.
La pianta di rabarbaro è originaria della Cina ed oggi è coltivata anche nelle zone mediterranee e temperate d’Europa

Il rabarbaro è una pianta che può raggiungere fino a 2,5 m. Dal rizoma carnoso ogni anno nascono le foglie e i fiori.
Le foglie di rabarbaro sono di grandi dimensioni e sono disposte in una rosetta basale; esse hanno forma palmato-lobata, sono ampie fino a 50 cm e sono verdi lucenti e con lunghi piccioli rossastri.
I fiori piccoli e biancastri hanno 6 tepali e sono riuniti in pannocchie composte alte 1-2m.
Specie simile, ugualmente coltivata è Rheum officinale.

Parti utilizzate

A scopo alimentare vengono usati i piccioli fogliari; ATTENZIONE a non utilizzare le foglie che risultano tossiche perché contenendo molto acido ossalico.

Per l’uso medicinale è usato il rizoma, che si raccoglie in autunno, da piante di più di un anno. Questo viene decorticato, spezzettato o ridotto in polvere ed essiccato. Si usa per infusi, decotti o estratti.
Proprio per le sue proprietà il rabarbaro è usato anche industrialmente per la produzione di farmaci, di amari e di liquori.

Principi attivi del rabarbaro

Le proprietà del rabarbaro dipendono dai suoi principi attivi e dalle sostanze in esso contenute.
I principi attivi del rabarbaro sono:

  • Reina un antrachinone che stimola la secrezione dei succhi gastrici e della bile e ha effetto lassativo
  • Aloe-emodina con proprietà anticancerogene.
  • Tannini composti fenolici con proprietà astringenti e disinfettanti

Proprietà del rabarbaro

Le proprietà del rabarbaro giustificano il suo uso in fitoterapia e nei prodotti da farmacia.
Il rabarbaro dal punto di vista farmacologico ha proprietà:

  • Digestive, favorisce la digestione e lo svuotamento gastrico. È utilizzato anche per amari e caramelle digestive
  • Lassative, contro la stitichezza favorisce, la peristalsi intestinale
  • Colagoghe,  stimola la produzione e la secrezione della bile da parte del fegato
  • Antisettiche, attività antimicrobica contro batteri, virus e funghi
  • Cicatrizzanti, per escoriazioni, abrasioni e scottature

Proprietà del rabarbaro: preparazioni e rimedi naturali

Per sfruttare le proprietà del rabarbaro si possono preparare tisane, infusi ed estratti, inoltre a livello cutaneo e delle mucose possono essere utili anche gli impacchi e le toccature.
Per preparare rimedi naturali con il rabarbaro si utilizza il rizoma secco, per procurarselo ho selezionato un ottimo prodotto che potete trovare a questo link: Rabarbaro rizoma 100 g

  • Infuso o tisana di rabarbaro: porre 1-2 g di polvere di rabarbaro in una tazza di acqua bollente
  • Estratto di rabarbaro: prendere 0,3-1 g di polvere di rabarbaro da mettere in un bicchiere di acqua
  • Impacchi cicatrizzanti di rabarbaro: Si utilizza la tintura madre al 10%. Mettere qualche goccia sulla parte interessata o su una garza per delle toccature

Uso terapeutico del rabarbaro

Le proprietà del rabarbaro possono curare o prevenire alcuni disturbi o malanni.

Il rabarbaro in piccole dosi ha effetto digestivo, colagogo e di blando lassativo.
A dosi maggiori ha effetto lassativo e favorisce la peristalsi intestinale
A dosi ancora più elevate ha effetto purgante negativo perché irritante del colon

Gli impacchi cicatrizzanti di rabarbaro aiutano in caso di ragadi, emorroidi e infezioni di vario genere

Il rabarbaro è efficace per irritazioni alle gengive e alla mucosa del naso: gli sciacqui o le toccature hanno effetto astringente e antibatterico

Controindicazioni ed effetti collaterali del rabarbaro

Abbiamo visto come le proprietà del rabarbaro possono essere utili per la salute. Purtroppo, come molte piante medicinali, anch’esso ha alcune controindicazioni ed effetti collaterali.

Il rabarbaro va usato in modo saltuario e in quantità appropriate perché l’uso continuativo e in dosi massicce può provocare spasmi gastrointestinali. Può inoltre causare perdita di potassio ed edema.

Il rabarbaro è sconsigliato nei malati di ulcera e in caso di coliti e calcoli renali.

Il rabarbaro in gravidanza e durante allattamento

Attenzione al rabarbaro perché è sconsigliato in gravidanza, durante l’allattamento e in bambini sotto i 2 anni.

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Grazie per la lettura!