Le vitamine sono indispensabili per la vita! La carenza di anche solo una vitamina può portare a disturbi chiamati ipovitaminosi.
Nei casi in cui la carenza vitaminica è più grave si può incorrere a delle vere e proprie patologie chiamate genericamente avitaminosi.

Un’alimentazione sana e ricca di vitamine può migliorare lo stato di salute e benessere di ogni individuo. Le vitamine sono micronutrimenti che sono essenziali per l’organismo in quanto vengono utilizzate come substrati di molte reazioni biochimiche.

Scopriamo come ogni vitamina può diventare un Miglior Medicamento…buona lettura!

Vitamine: definizione e chimica

Si definiscono vitamine, alcuni dei composti organici necessari per le funzioni dell’organismo, ma che l’organismo non è in grado di produrre, infatti le dobbiamo trovare negli alimenti, perché non siamo in grado di fabbricarle.

Esse sono fondamentali, anche se in dosi minime, perché entrano in alcune reazioni e processi a livello cellulare.

Se dovessimo nutrirci solo con zuccheri, grassi, proteine e sali minerali, andremmo incontro a gravi alterazioni.

Il termine “vitamina” significa “amina indispensabile per la vita” il nome deriva dalla scoperta della vitamina B1, che era un’ammina (o amina: componente chimico contenente azoto), perciò si fu portati a credere che lo fossero anche le altre.
In realtà le diverse vitamine non hanno analogia chimica tra di loro.

Nel loro insieme rappresentano una serie di composti chimici di struttura diversa, ma che possiedono gruppi chimici necessari per regolare varie reazioni enzimatiche, di biochimica cellulare, fondamentali per la vita.
Molte vitamine entrano nella costituzione molecolare di vari enzimi, sotto forma di coenzimi.

La carenza di vitamine: avitaminosi e ipovitaminosi

Come anticipato una lieve carenza di una vitamina può portare ad ipovitaminosi.
Le ipovitaminosi sono spesso subdole e riscontrabili solo attraverso analisi di laboratorio.
Mentre se da lieve la carenza vitaminica diventa grave possono insorgere vere e proprie malattie, dette avitaminosi.
Le avitaminosi, presentano un quadro clinico specifico, con sintomi che dipendono dal tipo di vitamina carente.

Le avitaminosi, più note sono:

Il fabbisogno giornaliero per ogni vitamina è in genere dell’ordine dei microgrammi, tranne la vitamina C che agisce a dosi mille volte superiori (fabbisogno giornaliero vitamina C: 50 – 60 mg), ma il fabbisogno varia con l’età, con i fattori ambientali, dietetici e di attività.

Le vitamine, oltre che agire in dosi piccolissime, hanno in comune la proprietà di venire distrutte da alte temperature (ebollizione prolungata), mentre abbondano nei cibi freschi.

Oggi giorno, in Italia e nei paesi occidentali, uno stato di carenza vitaminica grave è un evento raro per gli individui sani. Tuttavia un deficit vitaminico può costituire un serio problema nelle persone malate o sottoposte a cure.

Tutti, invece, possono essere soggetti a lievi carenze vitaminiche e le cause possono essere molteplici e multifattoriali.

Cause delle carenze vitaminiche

Le carenze vitaminiche possono derivare da diversi fattori e a volte le cause possono sommarsi. Vediamo quali possono essere i principali fattori di carenza vitaminica:

  • Ambientali: cambio di stagione, condizioni climatiche particolari
  • Alimentari: dieta poco varia
  • In seguito a disturbi o malattie
  • Problemi di assorbimento intestinale: le vitamine vengono assorbite nell’intestino tenue.
  • Stile di vita: alcolismo e poco riposo
  • Stress sia fisico che psicologico: sforzi fisici molto intensi o periodi con forti tensioni
  • Età: anziani e bambini sono più soggetti
  • Fattori genetici

ATTENZIONE: Vegetariani e vegani possono essere predisposti alla carenza di vitamina B12 e dell’acido folico perché questi componenti si trovano quasi esclusivamente in alimenti di origine animale; questo anche se è stato calcolato che le scorte di vitamina B12 possono essere sufficienti per più di un anno. La carenza di vitamina B12 può portare ad anemia perniciosa.

Ricordiamoci che le vitamine hanno in comune la proprietà di venire distrutte da alte temperature (cottura prolungata); quando possibile, è bene consumare alimenti freschi, cucinati in modo leggero e poco elaborato. Cercare di evitare cibi già pronti o precotti.

Provitamine e antivitamine

Esistono sostanze, che sono chimicamente affini ad una vitamina e il nostro organismo è in grado di trasformare questi precursori direttamente in vitamine. Le sostanze da cui si può ricavare direttamente una vitamina prendono quindi il nome di provitamine; ad esempio i caroteni possono trasformarsi in vitamina A.

Per contro esistono sostanze, sempre chimicamente affini alle vitamine che se ingerite portano ad avitaminosi, perché entrano in competizione con le vitamine nella formazione degli enzimi, per questo sono dette antivitamine; ad esempio la cumarina presente nel trifoglio è un’antivitamina K e per questo un suo derivato, il dicumarolo, viene usato come anticoagulante.

Le vitamine: idrosolubili e liposolubili

Generalmente le vitamine vengono distinte in base alla loro solubilità in idrosolubili, se si sciolgono in acqua, liposolubili se sono solubili nei grassi o nei solventi organici.
Sono idrosolubili il complesso delle vitamine B e la vitamina C; sono liposolubili le vitamine A, D, E, K.

Le vitamine principali sono:

  • Vitamina A
  • Vitamine del gruppo B:
    B1, tiamina
    B2, riboflavina
    – Niacina, Vitamina PP o B3
    B6, piridossina
    Inositolo o vitamina B7
    Biotina, vitamina B8 o H
    Acido folico, vitamina B9
    B12, cobalamina
  • Vitamina C, acido ascorbico
  • Vitamina D, calciferolo
  • Tocoferoli, vitamina E
  • Vitamina K (derivati del naftochinone)

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Grazie per la lettura!